Studenti fuori sede: così risparmi centinaia di euro e le famiglie sono salve

Ecco come salvarsi dai costi improponibili degli affitti agli universitari. Una boccata d’ossigeno per le famiglie.

Il tema degli studenti fuori sede che non ce la fanno pagare gli affitti è tornato da poco in evidenza ma questo dramma attanaglia da tempo le famiglie. Mantenere un figlio all’università è un privilegio per ricchi e questo dimostra quanto il nostro paese sia classista e arretrato dal punto di vista sociale. Tutti i ragazzi che abbiano i meriti e la voglia dovrebbero poter accedere all’università, ma se andiamo a spulciare i costi di questo tipo di istruzione ci renderemo conto che soltanto le famiglie agiate possono permetterselo.

Aiuti per l'affitto degli studenti
Studenti fuori sede, così risparmi moltissimo – ilovetrading.it

Nelle città universitarie gli affitti sono saliti alle stelle e la colpa è anche dell’inflazione e della Direttiva Europea Case Green che sta spaventando i proprietari a causa dei costosissimi lavori. Sostenere il caro affitti non è semplice per le famiglie. Un primo aiuto che può sostenere la famiglia contro la stangata degli affitti ai figli fuori sede è la detrazione prevista dalla legge. Questa detrazione è una riduzione del carico familiare di ciascun contribuente. Si tratta del 19% fino ad un massimo di 2633 euro.

Sconti ed agevolazioni varie da sfruttare

In pratica per lo studente fuori sede si possono risparmiare fino a 500 euro di canone di locazione all’anno. Per avere questo bonus o meglio questa detrazione c’è bisogno di documentare il contratto di affitto che ovviamente non deve essere in nero e anche la prova del pagamento. La cosa ideale per uno studente sarebbe quella di vivere vicino all’università ma è proprio qui che i prezzi sono stellari. Infatti gli studenti realisticamente vanno a vivere in zone periferiche dove l’affitto costa poco.

Come contrastare i costi degli studenti fuori sede
Vari strumenti per contenere i costi degli studenti fuori sede – ilovetrading.it

In questo caso il bonus da sfruttare potrebbe essere quello sui mezzi pubblici. Parliamo di un bonus che ammonta soltanto a 50 euro ma quando si è fuori sede non si ha l’automobile e sfruttare questo piccolo aiuto sui mezzi pubblici è comunque qualcosa. Un altro aiuto può venire dalle tessere universitarie che consentono l’accesso a strutture sportive, cinema e musei.

Mantenersi con dei lavoretti

Ma come abbiamo detto l’Italia è un paese gravemente classista e se non si appartiene ad un élite di famiglie benestanti, lo studente, se vuole mantenersi agli studi, deve fare qualche lavoretto part time. Di solito questi lavoretti consistono nella consegna del cibo a domicilio oppure nel dare qualche lezione privata. Questo oggi molto spesso viene fatto tramite le app.

Ci sono app che permettono proprio di dare elezioni private agli studenti universitari da remoto. Molti per fare qualche soldo fanno anche i baristi e i camerieri. Una volta che la lunga marcia dell’università sarà finita però, gli anni potranno essere riscattati e diventare utili a fini contributivi.