Torna il bonus prima casa, ecco chi ne ha diritto e come si richiede

A partire dal 31 ottobre 2023 torna il bonus prima casa: un importante incentivo per la prima abitazione. Scopriamo come funziona.

C’è un’importante novità che renderà felici tutti coloro che sono in procinto di acquistare una prima casa e hanno meno di 36 anni di età. Torna il bonus prima casa, confermato dal governo Meloni, che ha lo scopo di aiutare i giovani ad acquistare la loro prima abitazione, accedendo ad una serie di agevolazioni.

Bonus prima casa: c'è una novità
Torna il Bonus prima casa: chi può usufruirne – ilovetrading.it

Il bonus prima casa, conosciuto anche come Bonus Draghi, ha lo scopo di incentivare i giovani under 36 ad acquistare una prima casa. Tuttavia, bisogna prestare attenzione al termine fissato al 31 ottobre 2023 a partire dal quale inizieranno a decorrere i termini per il trasferimento della residenza e per la vendita della casa, senza rinunciare all’agevolazione.

Scopriamo quali sono i requisiti oggettivi e soggettivi che permettono di accedere al bonus prima casa e perché è importante ricordare la data del 31 ottobre 2023.

Torna il bonus prima casa: requisiti oggettivi e soggettivi

Per poter accedere al bonus prima casa per i giovani under 36 è necessario essere in possesso di determinati requisiti oggettivi e soggettivi. La buona notizia che riguarda quest’incentivo è che il Fondo di garanzia è stato rimpinguato con 430 milioni di euro.

Bonus prima casa: c'è una novità
Giovani prima casa – ilovetrading.it

Così facendo i giovani italiani che acquistano la loro prima abitazione e sono in possesso dei requisiti previsti avranno la possibilità di ottenere un prestito che offre una copertura fino al 80% del prezzo d’acquisto della casa. Per poter accedere a quest’opportunità concessa dallo Stato le persone non devono avere ancora compiuto 36 anni di età, nell’anno in cui viene stipulato il rogito. Inoltre, occorre avere un ISEE di valore inferiore a €40.000.

Così come specificato dall’Agenzia delle entrate per gli atti di compravendita stipulati nel corso del 2023, l’ISEE di riferimento è quello del 2021. Nel caso in cui il beneficiario del bonus si trovi in una condizione di notevole variazione dei redditi (es. dopo un licenziamento) è possibile presentare l’ISEE corrente.

Il beneficio a cui si accede con il bonus prima casa, per le compravendite non soggette a Iva, è l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Mentre per le compravendite assoggettate all’Imposta sul valore aggiunto, oltre alle suddette esenzioni, è possibile accedere anche ad un credito d’imposta che corrisponde all’importo dell’IVA versata.

Per poter accedere al bonus è necessario che il beneficiario non sia titolare di altro diritto di proprietà, uso o diritto di abitazione su un altro immobile, nello stesso territorio. Inoltre, il beneficiario non deve avere acquistato già un immobile usufruendo della medesima agevolazione ed è necessario che avere la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile che si desidera acquistare oppure trasferire la stessa entro 18 mesi.

Per quanto riguarda i requisiti oggettivi che permettono di accedere al bonus prima casa under 36 questi riguardano la categoria catastale dell’immobile per il quale è possibile beneficiare dell’agevolazione. La legge ha stabilito che l’acquisto con bonus prima casa deve riguardare le seguenti categorie catastali:

  • abitazioni di tipo civile A2
  • abitazioni popolare A4
  • ultra Popolare A5
  • rurale A6
  • abitazioni economica A3
  • villini A7
  • abitazione e alloggi tipici dei luoghi A11.

La data del 31 ottobre 2023

Durante il periodo della pandemia, erano stati sospesi i termini per ottenere un nuovo bonus prima casa e per trasferire la residenza. Con il decreto Milleproroghe il termine è stato fatto slittare fino al 31 ottobre 2023. Ciò vuol dire che è ancora possibile accedere al beneficio per l’acquisto di una prima casa sfruttando il suddetto bonus.

Tuttavia, è un’eccezione che permette di accedere all’agevolazione solo se questa è preceduta dalla vendita di una casa che era già stata acquistata con il medesimo beneficio (entro un anno dal rogito).