giovedì, Dicembre 28

Bonus pensionati luglio da 655 euro: la mossa del Governo contro il carovita

Sarà un mese di luglio più sereno per i pensionati, che potranno contare su una prestazione aggiuntiva. Chi sono i fortunati beneficiari?

Con il messaggio n. 2178 del 12 giugno 2023, l’INPS ha comunicato che, il prossimo mese, i cedolini delle pensioni degli italiani si arricchiranno di 655 euro. Un’ottima notizia dopo mesi difficili in cui le famiglie sono state messe in ginocchio dalla crisi economica.

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Sulle pensioni di luglio verrà accreditato un Bonus di 655 euro (ilovetrading.it)

L’incremento dei prezzi e del costo della vita preoccupa non poco le famiglie e i pensionati, che riescono ad arrivare a fine mese con sacrifici e restrizioni.

Con l’arrivo dell’estate, finalmente, alcune categorie di contribuenti potranno contare su un valido aiuto economico da parte dell’INPS. Nel mese di luglio, infatti, alcune pensioni saranno più elevate grazie ad un importo aggiuntivo che viene erogato annualmente.

Stiamo parlano della quattordicesima mensilità, riconosciuta ai pensionati che hanno almeno 64 anni e che possiedono un reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (per il 2023, corrispondente a 14.657,24 euro).

Di recente, l’Istituto di Previdenza ha specificato chi potrà contare sul Bonus del mese di luglio e a quanto ammonteranno gli importi.

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In base a quanto sottolineato dall’Ente di Previdenza, i contribuenti che percepiscono redditi non superiori a 1,5 volte il trattamento minimo riceveranno, sul cedolino del mese di luglio, un Bonus di 655 euro. È necessario, tuttavia, il possesso dei seguenti requisiti:

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I pensionati riceveranno la quattordicesima solo a determinate condizioni (ilovetrading.it)
  • essere lavoratori dipendenti e possedere un’anzianità contributiva superiore a 25 anni;
  • avere un reddito personale fino a 10.992,93 euro.

Hanno, invece, diritto ad un Bonus di 437 euro i lavoratori con massimo 15 anni di contribuzione e un reddito personale non maggiore di 10.992,93.

Coloro che, infine, hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi hanno diritto a una prestazione aggiuntiva di 546 euro.

I contribuenti che hanno un reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo ricevono un Bonus di importo ridotto, in base a tali regole:

  • ai lavoratori dipendenti con 15 anni di contributi e reddito personale tra 11.093,93 e 14.657,24 euro, vengono riconosciuti 336 euro;
  • ai lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva tra 15 e 25 anni e un reddito tra 11.118,93 e 14.657,24 euro, vengono accreditati 420 euro;
  • ai lavoratori dipendenti con più di 25 anni di contributi e un reddito personale tra 11.143,93 e 14.657,24 euro, vengono erogati 504 euro.

Al via il pagamento della quattordicesima, ma solo se si possiedono determinati requisiti

Per il pagamento della quattordicesima mensilità di luglio 2023, l’INPS distinguerà tra prima erogazione e concessioni successive alla prima.

In caso di prima erogazione, verranno presi in considerazione tutti i redditi dichiarati nel 2023. Nell’ipotesi di concessioni successive, invece, verranno valutati soltanto i redditi derivanti da prestazioni per le quali vige il dovere di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati e i redditi diversi dai questi, prodotti nel 2022.

Nel caso di mancate comunicazioni dei redditi del 2022 o del 2023, verranno usati quelli antecedenti, fino al 2019.

Hanno diritto alla quattordicesima anche le vedove beneficiarie di pensione di reversibilità, a condizione che rispettino i presupposti anagrafici e reddituali.

I pensionati che maturano il requisito anagrafico a partire dal 1° agosto, riceveranno il Bonus nel mese di dicembre, in maniera automatica, senza la necessità di dover presentare alcuna richiesta.